1 ) Usare parte del recovery fund per ristrutturare impianti sportivi. Troppe sono le strutture sportive torinesi lasciate in disuso e abbandonate. Fanno degrado e trascuratezza. Una brutta immagine, la voglia di ripartire parte anche da questo

2 ) Riaprire le piscine chiuse. Non e’ ammissibile che rimangano chiuse piscine comunali per mancanza di un piano preciso di gestione comunale e l’impossibilita’ di trovare associazioni in grado di gestirle.

3 ) Protocollo di intesa per favorire turismo sportivo, esso e’ fondamentale. Gli eventi legati allo sport devono anche essere collegati a un piano comunale di intesa con gli impianti di accoglienza e le loro associazioni di riferimento per prezzi scontanti per tutti coloro che desiderano organizzare eventi con il patrocinio del comune

4 ) Aiuti alle associazioni sportive della città che si occupano di movimento. Attraverso una revisione del piano appalti, suddividendolo tra i vari enti di promozione sportiva presenti in città e in relazione al loro numero di associazioni iscritte

5 ) Prevedere un piano per assegnare a comitati di laureati in scienze motorie e in ogni circoscrizione, aree comunali da adibire a scuole per lo sport

6 ) Stimolare commercio e libera impresa, per far ripartire con il lavoro Torino. Stimolare con incentivi comunali l’apertura dei locali sfitti e attuare azioni volte a ridurre le chiusure causate dalla pandemia e dalle azioni comunali e governative che hanno depresso l’economia

7 ) Mi batterò  per i centri sportivi, associazioni, studi professionali, ristoranti  e bar che senza giustificazione sono stati chiusi o a cui sono state imposte regole ingiustificate scientificamente e che ancora si ritrovano ad essere vessati da decreti illegittimi, senza adeguati compensi e lasciati abbandonati a loro stessi