TORINO TORNA IN SALUTE ATTRAVERSO UN PIANO CHE RIGUARDA SPORT, MOVIMENTO ED EDUCAZIONE

1 ) Il mio impegno per Torino passerà attraverso un progetto per una previsione di spesa per rimettere in forma i parchi verdi cittadini, fondamentali luoghi di incontro e benessere. Devono essere salvaguardati, curati e protetti  e devono diventare luogo di incontro per le famiglie in tutta sicurezza fisica e sanitaria

2 ) Il mio impegno per Torino per riportare la città in salute sarà quella di stimolare la giunta a usare parte del recovery fund per ristrutturare gli impianti sportivi. Troppe sono le strutture sportive torinesi lasciate in disuso e abbandonate. Fanno degrado e trascuratezza. Una brutta immagine, la voglia di ripartire parte anche da questo

3 ) A Torino riapriamo le piscine chiuse. Non e’ ammissibile che rimangano chiuse piscine comunali per mancanza di un piano preciso di gestione comunale e l’impossibilita’ di trovare associazioni in grado di gestirle. Mettiamo apposto gli impianti sportivi e velocizziamo il processo di assegnazione comunale

4 ) A Torino dobbiamo ripartire con gli eventi. Dobbiamo spingere il Comune a fare dei protocolli di intesa per favorire turismo sportivo, esso e’ fondamentale. Gli eventi legati allo sport devono anche essere collegati a un piano comunale di intesa con gli impianti di accoglienza e le loro associazioni di riferimento per prezzi scontanti per tutti coloro che desiderano organizzare eventi con il patrocinio del comune

5 ) È nel mio programma elettorale un piano comunale per l’educazione alimentare presso associazioni e centri sportivi. Questo abbinato a un piano nazionale che e’ proposto sia dall’ordine dei medici che dei biologi, si avvale di medici e nutrizionisti per diffondere la cultura della sana alimentazione nello sport e contro il doping.  La cultura di una sana alimentazione è il miglior scudo contro le malattie, per un risparmio della spesa pubblica sanitaria e per una vita migliore e meno dipendente dai farmaci

6 ) Ho in previsione un Buono per famiglie da usare in ambito sportivo. Prevedere quindi un buono di spesa  da usare negli impianti sportivi di associazioni e piccole società a responsabilità limitata sportiva, questo considerando il momento di difficoltà aiuterebbe le famiglie meno abbienti e a basso reddito a frequentare e svolgere sport per il loro benessere

7 )  Programmare istituzione di scuole dello sport in ogni circoscrizione. Prevedere un piano per assegnare a comitati di laureati in scienze motorie e in ogni circoscrizione, aree comunali da adibire a scuole per lo sport, al fine di reclutare le migliori promesse, tenere occupati i giovani e formarli verso una vita sportiva sana ed efficiente. Lo sport educa e migliora la società

8 )  Ridurre le strisce blu , cosi selvaggiamente introdotte anche in zone cittadine a basso reddito e di scarsa utilità’, avendo danneggiato in tal modo i commercianti della zona già svantaggiati dalla distanza dal centro

9 )  Stimolare commercio e libera impresa, per far ripartire con il lavoro Torino. Stimolare con incentivi comunali l’apertura dei locali sfitti e attuare azioni volte a ridurre le chiusure causate dalla pandemia e dalle azioni comunali e governative che hanno depresso l’economia

10 )  Mi batterò  per i centri sportivi, associazioni, studi professionali, ristoranti  e bar che senza giustificazione sono stati chiusi o a cui sono state imposte regole ingiustificate scientificamente e che ancora si ritrovano ad essere vessati da decreti illegittimi, senza adeguati compensi e lasciati abbandonati a loro stessi

11 ) Ristoratori e gestori di Bar e servizi ristoro divisi tra chi e’ a favore del pass sanitario e chi no.

Coloro che non hanno la possibilità di avere uno spazio esterno sono generalmente meno favorevoli in quanto si riduce drasticamente il loro introito per pagarsi le spese.

Che senso ha il pass sanitario per queste attività come per altro per le palestre ? Non sono luoghi di diffusione del virus.

I luoghi di diffusione sono i trasporti pubblici sempre più affollati se proprio volessimo essere onesti.

Inoltre stranamente per luoghi simili come parlamento e tribunali e quindi avvocati e magistrati guai a imporre stesso trattamento, sanno che con questi non si scherza, mentre con i gestori di queste attività si puo’ fare quello che si vuole, loro obbediscono.

Che cosa sta facendo il comune di Torino per rispondere alle esigenze di questi esercenti che si vedono ridurre il proprio fatturato ?

Cosa sta rispondendo alla Regione e al Governo ?

Il nulla più’ assoluto. A loro non frega nulla del commercio e dei servizi. Ora sono concentrati a dare lustro alla loro amministrazione e a quello che han fatto con le piste ciclabili e multe per rimettere in equilibrio il bilancio. Tanto fra un po’ andremo tutti in bici se continua così e le auto le dovremo vendere.

Per il Comune e’ tempo di cambiare mi sa. Scegliete le persone e scegliete qualcuno che vi rappresenti, che sia io o un altro, l’importante è che abbia a cuore le attività della città, vero motore di una città viva e non morta.

12 ) Cosa ne pensate dei controviali a velocità da calesse ?

Pensare a velocità diverse per auto e bici è fondamentale per non vessare gli automobilisti. Mettere ordine alla circolazione, creare piste differenti e più coerenti con il momento. Mobilità sostenibile si ma senza demonizzare chi possiede auto

13 ) Le multe ai semafori solo ed esclusivamente se si supera il semaforo con rosso e non arancione, in quanto troppo opinabile e di difficile contestazione. Le contestazioni sono a carico del contribuente e se rifiutata paga il doppio. Il far cassa è un metodo tutto di sinistra per non aiutare realmente l’educazione al rispetto delle norme. Che devono si essere rispettate, ma con sensatezza.